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Vulcania 6 Maggio 2019 con la nostra fidata mongolfiera atterriamo in un mondo di metallo e vapore il cui nome è Vulcania! Simone presenta la sua creazione, Vulcania gioco di ruolo da poco uscito con successo dal Kickstarter e in fase di ultimazione per essere portato “casa per casa” ai finanziatori del progetto. Si aspettano tutti gli interessati e inizia a raccontarci il suo gioco, in sua compagna Luco, narratore del gioco e appassionato del genere per dare man forte alla serata.

Iniziamo da un assunto, Steampunk, visione molto ampia del mondo che permette di coccolare una serie di necessità estetiche e ludiche di una svariata categoria di giocatori e un sistema a detta dell’autore semplice ma che accoglie a braccia aperte ogni qualsivoglia fantasia nell’azione.

Io e Sam ci siamo guardati e abbiamo iniziato a strofinarci le mani… questo perché siamo alla ricerca di giochi dalle ampie possibilità e che non abbiano bisogno di lauree effettive in ingegneria quantistica per poter essere agilmente messe in piedi in forma di One Shot e quindi, a nostro parere, eravamo proprio nel posto giusto.

Entrando leggermente nel dettaglio la presentazione parte da una visione piuttosto veloce ma completa del mondo di Vulcania che rimbalza tra panorami western, post apocalittici, horror piuttosto che classicamente Vittoriani, dove la grande innovazione tecnologica è stata la realizzazione di batterie capaci di accumulare l’energia sviluppata dai vulcani , permettendo una enorme rivoluzione industriale della tecnologia analogica,  Vapociclette, protesi meccaniche, gadget, armi a vapore, potenzialmente qualsiasi cosa vogliamo tradotta in un linguaggio Steampunk, (tra questi elementi, il buon Pasquale nota che c’è un utilizzo dell’elettricità, cosa che lo lascia perplesso, poiché, dice, lo stesso stile tratta di tecnologia dove l’elettricità è sostituita dal vapore); questo sviluppo porta alla creazione di Monopoli che detengono  così grande potenza economica da poter minacciare i governi, in una situazione di “stallo” a dieci anni dalla tremenda guerra per la colonizzazione delle iso-nazioni, ci ritroviamo tra guerre civili, nazioni distrutte e mutate (sì, anche geneticamente) governi distopiani e zone fuorilegge  dove sopravvive solo il più forte (o quello che spara prima)

il sistema di gioco è basato sui tiri di un dado da 12 che tireranno solo i giocatori, lasciando al Master la possibilità di condurre liberamente l’avventura e nel caso di tiri sfortunati si potrà ritirare spendendo un gettone “Ingranaggio del Fato” o attivare un’Opportunità (abilità speciale che fa fare cose incredibili e fighissime) e ogni personaggio sarà inoltre dotato di 16 Capacità (ovvero “Che Cosa Sa Fare”) divise in 4 “categorie” denominate Attributi; partendo poi da un Passato (ovvero “Cosa Ha Fatto Fino Ad Ora”) i giocatori potranno assegnare delle Arti al proprio personaggio ovvero abilità e conoscenze dovute ai suoi trascorsi

finita la presentazione, neanche il tempo di chiederlo, avevamo già un party pronto a provare la demo, ci mostrano le schede dei personaggi, le loro peculiarità e indicativamente i loro possibili “modus operandi” ed ecco le nostre scelte

Hakeem, il personaggio di ReSam, un ingegnere di questo mondo Steampunk a cui non bastava essere un genio della meccanica e allora ha deciso di diventare una fusione tra Disonhored, Assassin’s Creed e l’Ispettore Gadget

Esmeralda,scelta da Luco,  il “Medico Dal Grilletto Facile” e con questo titolo già si capisce con chi si avrà a che fare, pistolera così abile e dotata di una prosperosità tale da fare invidia a Lara Croft

Fujiko, ovvero Stefano, Samurai con la spada, chirurgo estetico con il fucile a pompa

il marcqualcosa marconiano? se l’è preso Tuccio e Boh non toccategli il suo drone. Non fatelo. Mai.

l’alchimista, giocato da Pasquale, che è arrivato un po’ tardi, ma comunque prontissimo a riempire di critiche e insulti il prossimo, già ci stava simpatico.

Come ce la siamo vissuta? Benissimo. Davvero. l’esplorazione di un mondo pieno di possibilità con un’estetica meravigliosa e ben enfatizzata dagli artwork appesi per la sala, e i momenti 3D con la plancia, i “muri componibili” e gli elementi dello scenario creati da Luco con materiali di riciclo, una divertentissima ambientazione con Mercenari Squattrinati Che Devono Fare Soldi dove ogni personaggio sembra poter dare grandi soddisfazioni, mosse epiche e un sacco di divertimento. Ecco subito idee di furto di auto, energumeni che fanno riflettere sull’importanza del mantenere una vita onesta, o almeno una vita , poi sparatorie, trappole, esplosioni, rampini e (nel nostro caso) un sacco di caramelle 

Vogliamo giocarci di nuovo
Vogliamo Masterare una partita
Vogliamo le creazioni 3D di Luco
Vogliamo di nuovo atterrare su Vulcania!!
Se lo volete anche voi: http://geargames.eu/it/vulcania-ita/

Renato “Tuccio” Ligas e Re Sam

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Componente Narrativa

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Semplicità

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VAPORE!!

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Immersività

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Divertimento